lunedì 10 dicembre 2012

ART IN PROGRESS. CANTIERI DEL CONTEMPORANEO. COSENZA DICEMBRE 2012/MARZO 2013

Il filo di Sophia è attento a ciò che di bello si muove in città. E tu?



L'arte assume su di sè un'ampiezza semantica assolutamente indefinita. La rarefazione della sua carta identitaria e l'evanescenza dei suoi confini riconoscitivi tendono ad arricchire l'aura artistica di una temporalità istantanea e pertanto mutevole. Non solo indice immediato di una realtà sfuggente, ma senso comune ed, al contempo, esclusivo di apocalissi culturali: questa è l'Arte che Cosenza mira ad esplorare da dicembre 2012 a marzo 2013 con il progetto "Art in Progress. Cantieri del Contemporaneo ".

La prima tappa di una così lunga camminata estetica sarà ospitata nella "Galleria Nazionale" di Palazzo Arnone(Cosenza), il 14 dicembre 2012 alle 17.30, con l'Inaugurazione della mostra "PUNTI DI VISTA. Identità Conflitti Mutamenti", un dialogo tra storia dell’arte e arte italiana delle ultime generazioni, a cura di Fabio De Chirico (Soprintendente BSAE della Calabria) e Ludovico Pratesi (critico d'arte).
Artisti in galleria: Francesco Arena, Vanessa Beecroft, Francesco Barocco, Massimo Bartolini, Marta Mancini, Sergio Breviario, Chiara Camoni, Francesco Carone, Lara Favaretto, Flavio Favelli, Elisa Sighicelli, Francesco Vezzoli.

Motori dell'evento: la Provincia di Cosenza, la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e il Comune di Marano Principato (CS).
L'arte non è più prerogativa di un mondo elitario e da salotto, ma punto di vista differente e differenziato, condizione naturale di ogni intuizione umana. Ogni sguardo artistico e non censorio troverà luce e rifrazione nel cantiere contemporaneo dell'arte cosentino. 

Per ulteriori informazioni e per il programma completo: www.artinprogress.it , 
pagina fb: ART IN PROGRESS

martedì 20 novembre 2012

Noi siamo indisciplinati. E tu?


Lezioni di Indisciplina Cosenza

29 Novembre 2012 - Università della Calabria
30 Novembre e 1 Dicembre - Teatro Rendano


Info:  http://www.lezionidiindisciplina.com/

sabato 17 novembre 2012

HEART OF GOLD: il ritorno del filo di Sophia (showcase, dj set, mercatino biologico) Martedì 4 dicembre Ore 19




Arriva la bomba che scoppia e rimbomba 
ah ah si tratta di me 
dai reggiti forte che spacco le porte 
ah ah arrivo da te 
bambina hai scelto la vita dura 
scegliendo me 
ma i baci che ti do 
ti fan morir 

4 DICEMBRE 2012: sulle spumeggianti note di Johnny Dorelli, torna il filo di Sophia, per inaugurare il suo quinto anno di attività, con un carrozzone di personaggi che neanche nel miglior film di Kusturica.

A partire dalle ore 19 in aula F1 cubo 18C UNICAL:

- mercatino commercio equo&solidale associazione MONDI VICINI

- gruppo d'acquisto solidale (GAS UNICAL)

- presentazione attività L'ORA DI ITALIANO

- presentazione contest fotografico | | PAUSE

- swohcase ALDO D'ORRICO

- dj set RADIO CIROMA

A condire la serata un MANGIA&BEVI d'antologia. I piatti saranno cucinati utilizzando solo materie prime di produttori locali. Il vino scorrerà a fiumi perchè quando si rimane in pista per un lustro bisogna assolutamente festeggiare.


------------------INGRESSO GRATUITO-----------------------


per info, suggerimenti, proposte: 

ilfilodisophia.blogspot.it

ilfilodisophia@gmail.com

facebook.com/ilfilodisophiaunical


SE NON VIENI NON FAI UNA COSA BELLA!

martedì 2 ottobre 2012

Bacco, Sophia e Ciroma mandano l'uomo a Donnici. Sagra dell'uva e del vino, 5-6-7 Ottobre




In occasione della XXXII "Sagra dell'uva e del vino", organizzata dall'associazione culturale "Vivi Donnici", Il filo di Sophia e Radio Ciroma organizzano una serie di iniziative di contorno, per animare le vie dell'antico borgo cosentino.

Da venerdì 5 a domenica 7 ottobre le vie del piccolo centro, verranno invase da litri di vino Donnici DOC, cibi prelibati e un ricco cartellone di eventi collaterali: musica rock, classica e jazz, esibizioni di artisti di strada, esposizioni di opere pittoriche, ma anche mostre degli antichi mestieri, i giochi popolari delle contrade e il Palio degli Asini che mancava da diverse edizioni.

Sophisti e Ciromisti condivideranno amabilmente uno stand, dove potrete trovare da bere (sottotesto: se bevete altrove, vi togliamo il saluto per strada), il nostro materiale informativo ed altro. Di fronte al nostro stand tante cose carine solo per voi beoni.

Si parte venerdì 5 con il concerto acustico di Serena Sinopoli e Nicola Comerci dei "The Sick dogs", che abbiamo, per l'ennesima volta, il piacere di ospitare. Ma non finisce qui: giocoleria, tarocchi e alchimia animeranno i dintorni della nostra postazione. Infine, ancora tanta musica per allietare i reduci.

Sabato 6 entrano prepotentemente in scena i Ciromisti che propongono il particolare live acustico di MyOwnMine, progetto solista di Francesco Parise, creato nel 2012 dopo la composizione di alcuni brani per chitarra,voce e loop station. Ancora tanta giocoleria e magia, e, sul calar della notte, dj set curato sempre da quei bravi ragazzi di Ciroma.

Domenica 7 ancora presenti con il nostro stand, fegato permettendo, con altre sorprese da annunciare e sempre tanta buona musichina in diffusione per voi.



VI ASPETTIAMO!!!

giovedì 20 settembre 2012

Il filo di Sophia sta per tornare!


Stiamo tornando. Non temiamo la disoccupazione e la bancarotta, non ci infastidisce buttare il nostro tempo, non ci tiriamo indietro davanti a una idea geniale ma completamente inutile. Nella completa impossibilità di capire qualcosa dai nostri errori, fieri di aver dimenticato a casa dignità e modestia, facciamo fatica a portare contemporaneamente con noi il peso dei nostri completini sexy e del nostro Ego. Se pensate di aver visto tutto, vi sbagliate! Se pensate che le idee siano finite, vi sbagliate! Attimi di inconcludente felicità, dibattiti, seminari, incontri casuali, nuovi amori, cucine da tutto il mondo, bicchieri di vino, canzoni, concerti, abbracci, ospiti, corsi, ubriacature moleste, sonno, maledizioni, litigi, barzellette, locandine, lettura dei tarocchi, cultura, immaginazione...vita.

sabato 26 maggio 2012

SOPHIA LOVE & MUSIC (musica dal vivo, proiezioni, barbecue, "limonate") Martedì 29 maggio Ore 19



Ci siamo! Ultimo appuntamento del FILO DI SOPHIA per il suo quarto anno di attività e, come ogni chiusura che si rispetti, vogliamo regalare a tutti una serata di puro divertimento, intrattenimento e convivialità "spinta".

Martedì 29 maggio, a partire dalle ore 19, concentramento in aula f4 (cubo 18c) e poi tutti all'aria aperta a godersi "SOPHIA LOVE & MUSIC", una lunga notte interamente dedicata alla musica e all'amore, corredata da proiezioni a tema, performance artistiche a sorpresa (anche per chi scrive, al momento), tanta bella birra fresca, ma anche vino per i duri e puri dei solfiti, e, udite udite, barbecue sotto le stelle.

Una piccola Woodstock, formato calabro, dove SOPHIA (!) la portiamo noi, LOVE lo dovete portare voi e MUSIC la porteranno tutti i giovani e baldanzosi musicisti che si esibiranno e si divertiranno assieme a noi.

Avremo con noi i lanciatissimi "THE SICK DOGS", i sorprendenti "FILI DI ARAKNE" e, influenze fuori stagione permettendo, gli strepitosi "PER NOME", nonchè l'amabile duo DANILO&MARCELLO (che, purtroppo, non è quello dei Fatti Vostri). La lista è in perenne aggiornamento, quindi non si escludono new entry.

Una festa, insomma, per celebrare la chiusura delle nostre attività annuali e lanciare già il testimone al prossimo che sarà il 5 anno di vita del FILO DI SOPHIA. E, vi assicuriamo che, in nome del primo lustro, il prossimo anno ci saranno tante novità e qualche evento di spessore assoluto. La crisi del settimo anno, d'altro canto, è ancora lontana...

Per la psichedelica e amorevole locandina ringraziamo il nostro Andrea Mannino!

Vi aspettiamo davvero tutti tutti martedì 29 maggio alle ore 19 per un giorno di "SOPHIA LOVE & MUSIC" >>> aula f4 e spazi woodstockiani antistanti.

♥ ♥ ♥ STAY FILODISOPHIA ♥ ♥ ♥

lunedì 21 maggio 2012

Egemonia e strategia socialista: verso una politica democratica radicale Martedì 22 maggio Ore 19


Penultimo appuntamento stagionale per il FILO DI SOPHIA (prima della grande festa finale del 29 maggio...a breve lumi su ciò) dedicato alla presentazione di un libro che ha fatto epoca e del quale ha appena visto luce l'edizione italiana.
"Egemonia e strategi socialista: verso una politica democratica radicale" di Ernesto Laclau e Chantal Mouffe è un monito alla sinistra, un invito a provarci, a sfidare l'egemonia di forze imperanti ormai da troppo tempo, uno sprone a elaborare un'alternativa credibile all'ordine neoliberale invece di provare semplicemente a gestirlo in una maniera più umana.
Ne discuteremo martedì 22 MAGGIO ore 19 aula f2 18c assieme a Fortunato Cacciatore (curatore dell'edizione italiana del testo), a Guido Liguori (presidente dell'International Gramsci Society Italia) e a Elisabetta Della Corte (docente sociologia economica).

A seguire, come al solito, dibattito e mangia&bevi curato da http://peperosaeanicestellato.blogspot.it/

Di seguito una breve presentazione del libro:

Pubblicato nel 1985 e oggi per la prima volta nell'edizione italiana, arricchito da una prefazione molto attuale degli autori, questo testo nonostante gli anni merita di essere letto da chi è interessato all'idea di una "politica democratica radicale", come recita il sottotitolo. Testo complesso, ma che coglieva già a suo tempo a pieno i caratteri della "nuova destra" reaganiana e thatcheriana e cercava di abbozzare una controffensiva democratica e socialista. Oggetto del discorso: l'egemonia. Il gioco dell'egemonia, per dirla con Laclau e Mouffe, perchè essa non è un concetto, ma una logica del sociale, che viene tematizzata attraverso un percorso di decostruzione del marxismo nelle sue varie forme e nei vari autori. Per appassionati la lettura dei primi due capitoli "Egemonia: genealogia di un concetto" e "Egemonia: la difficile emergenza di una nuova logica politica", nei quali attraverso un ricchissimo excursus tra i diversi pensatori marxisti (Luxemburg, Kautsky, Bauer, Labriola, Bernstein, Adler, Sorel, Plekhanov, Lenin e Gramsci) e attraverso il supporto di strumenti critici propri di altri filoni di pensiero contemporaneo (dal decostruzionismo alla psicanalisi lacaniana, dalla linguistica al postmoderno), viene tematizzato il nucleo fecondo dell'egemonia, di cui si riconosce l'importanza decisiva della riflessione gramsciana. In verità questo lavoro di scavo ci restituisce la complessità insita nel pensiero marxista, insieme al tentativo di scioglierne le aporie e di rispondere alla sua crisi. L'idea di egemonia nasce proprio con questo intento e diventa poi la parte potenzialmente viva di un'idea di democrazia che si va precisando via via secondo i caratteri della radicalità e del pluralismo, nella quale il definirsi degli antagonismi propri di un campo del sociale sempre aperto non è altro che l'articolazione delle varie posizioni soggettive secondo logiche d'autonomia e di equivalenza. L'egemonia è proprio questa prassi articolatoria che modifica continuamente le identità e che si lascia alle spalle il determinismo storico, il concetto di classe, l'economicismo, l'essenzialismo, lo statalismo, propri della tradizione marxista. In questo senso la prospettiva dei due autori è post-marxista, muove dall'assialità della "rivoluzione democratica" che ha la sua origine nella Rivoluzione francese, ma ci consegna un'idea agonistica e libertaria della democrazia, dove libertà ed eguaglianza s'incarnano in un campo della discorsità e attraverso formazioni discorsive e sociali contingenti che ogni volta vanno rinegoziate. Sta ad una nuova sinistra saper integrare governo della positività del sociale e articolazione delle diverse rivendicazioni democratiche, ovvero progresso massimo della rivoluzione democratica (interpretata dai nuovi movimenti delle donne, ambientalisti, dei giovani, etnici, dei consumatori, etc.) e strategia di costruzione (o ricostruzione) di un nuovo ordine. In questa direzione muovono gli ultimi due capitoli del libro: "Oltre la positività del sociale: antagonismo ed egemonia" e soprattutto "Egemonia e democrazia radicale". Uno studio serio su una parola spesso abusata soprattutto nel campo politico. Chi la usa farebbe bene a conoscerlo.

APPUNTAMENTO PER MARTEDI' 22 MAGGIO ORE 19 AULA F2 CUBO 18C DIP. FILOSOFIA UNICAL

UN'ALTERNATIVA DEMOCRATICA AL CAPITALE E' POSSIBILE, DISCUTIAMONE TUTTI ASSIEME!

STAYFILODISOPHIA!

domenica 13 maggio 2012

"Autoritratto": Fata Morgana, Francesca Woodman, mostra fotografica, aperitivo. Mercoledì 16 maggio Ore 19



IL FILO DI SOPHIA conclude il suo ciclo di incontri dedicati alla storia della fotografia con una serata speciale, ricca di eventi:

- si parte (ore 19) con la presentazione ufficiale dell'ultimo numero della rivista Fata Morgana (quadrimestrale di suoni e visioni edito da Pellegrini) dedicato all'Autoritratto. Interverranno, per l'occasione, Fortunato Cacciatore e Felice Cimatti;

- proseguiremo con l'aperitivo, durante il quale, con un buon bicchiere di vino in mano, potrete gustare anche la mostra fotografica"Walkscapes" di Alessandro Canadè, che sarà allestita negli spazi antistanti all'aula f2;

-a concludere la serata sarà l'intervento di Antonietta Petrelli, che ci racconterà del lavoro fotografico di Francesca Woodman, controverso genio della fotografia e musa ispiratrice della serata, prendendo in esame alcuni suoi autoscatti.

Per tutti gli amanti della fotografia e per tutti coloto che con passione hanno seguito il nostro ciclo di incontri, un'occasione unica per celebrare o conoscere la straordinaria e disturbante opera della Woodman.

Qualche frammento sparso su di lei:

E' in piedi. Nuda. Si lava con ostinazione. Poi si sdraia a terra in una stanza vuota. Così Francesca Woodman si presenta allo sguardo del pubblico. E in questi pochi gesti ripetitivi ed enigmatici svela la sua poetica intrisa di magia e illusione. Una poetica il cui filo conduttore è senza dubbio un'indagine introspettiva che elegge il proprio corpo a materia da esplorare fino allo sfinimento.
Gli autoscatti di Francesca Woodman sembrano essere realizzati sotto la spinta di un’articolata ricerca che mira all’auto-comprensione, che si palesa nell’opera attraverso una rigorosa costruzione formale della “messa in presenza” del corpo dell’artista. 

E poi, di colpo, il buio, il suicidio.

Quando lo fa un artista, specialmente da giovane, i critici possono essere molto tentati di analizzare la sua opera a posteriori e di “prevederne” la morte, o di leggere avventatamente un’infelicità nelle sue immagini. Questo può essere pericoloso e profondamente sbagliato.
I segni anticipatori della morte dell'artista non sono presenti, però, nelle sue fotografie.

E adesso, di nuovo, ci parla: "io vorrei che le mie fotografie potessero ricondensare l’esperienza in piccole immagini complete, nelle quali tutto il mistero della paura o comunque ciò che rimane latente agli occhi dell’osservatore uscisse, come se derivasse dalla sua propria esperienza".

VI ASPETTIAMO MERCOLEDI' 16 MAGGIO PER FESTEGGIARE TUTTI ASSIEME LA FINE (TEMPORANEA!) DELLE SERATE DEDICATE ALLA FOTOGRAFIA IN AULA F2 CUBO 18C

STAY FILODISOPHIA!

"Club Privè": il documentario contro le privatizzazioni al Filo di Sophia. Martedì 15 maggio Ore 21



"Comprami, io sono in vendita": lo Stato, come la simpatica Viola Valentino, offre tutto il suo corpo (fatto di carne e sangue di centinaia di lavoratori, beni comuni, servizi primari) al miglior offerente privato.
A testimonianza di questo scempio, martedì 15 MAGGIO alle ore 21 in aula f2, proietteremo "Club Privè" (60 min.) di Rosario Citriniti, un documentario che racconta la lotta di lavoratori e cittadini contro il lento, ma inesorabile processo di privatizzazione che, ormai da tempo, coinvolge a pieno anche il nostro Paese.
Rosario, che vive e lavora a Torino, porterà al FILO DI SOPHIA l'esperienza di questa grande città, partendo da alcuni casi specifici di "tentata" privatizzazione, che hanno messo sul piede di guerra intere schiere di lavorarori, già in equilibrio precario.
Un'occasione per discutere tutti insieme di un problema che rischia di mettere in discussione i più basilari diritti del cittadino, affidare sempre di più l'economia nelle mani di scellerati capitalisti, inasprire l'intolleranza della gente comune nei confronti dell'inefficenza della classe politica.
Rosario ha già presentato il video in diversi posti e le immagini hanno sempre scatenato, poi, un acceso dibattito. L'idea è proprio quella di condividere punti di vista sulla questione, confrontare testimonianze, abozzare possibili soluzioni e, per farlo, ci serve la vostra partecipazione. Confidiamo in una lunga serata di confronto, durante la quale, oltre a parlare, mangeremo e berremo tutti assieme grazie all'imprescindibile contributo di http://peperosaeanicestellato.blogspot.it/

Qualche info e curiosità in più sul documentario:

La prima parte dura 20 minuti ed affronta la Privatizzazioni dei servizi pubblici, la seconda parte della durata di 40 minuti, esamina la Privatizzazione dei Centri di Formazione Professionale gestiti dal Comune di Torino fino al 1997, dopo da un Consorzio pubblico/privato che ha portato l'azienda ad una forte crisi strutturale e di liquidità con i lavoratori in cassa integrazione e senza stipendio da alcuni mesi.

Nel video ci sono i contributi di:

Beppe Rosso, attore e regista
Teresa Silvestrini, ex consigliere comunale
Michele Curto, consigliere comunale SEL
Chiara Appendino, consigliera comunale Movimento 5 Stelle
Eleonora Artesio, Rifondazione
Andrea Tronzano, capo gruppo PDL al Comune
Marilde Provera, Federazione della Sinistra
Mariangela Rosolen, Promotrice Comitato Acqua Pubblica
Giovanni Aquati, Esperto Finanza Etica
Giovanni Casassa, Coordinatore Regionale prove unificate
Cosimo Scarinzi, CUB
Luigi Casale, UBS
Stefano Alberione, Rifondazione
Alberto Canale ex capo del personale CSEA
Paolo Barisone USB Politecnico
Marco Viola Studente universitario - Officine Corsare 

Con le musiche di Daniele Sepe, Assalti Frontali e Gianmaria Testa
che hanno concesso l'utilizzo dei loro brani nel video.
Con le vignette di Lino Casadei gentilmente concesse dall'autore.
Con le voci fuori campo di Ines Sirianni e Simonetta Bardini

VI ASPETTIAMO MARTEDI' 15 MAGGIO ORE 21
CON "CLUB PRIVE'", IL DOCUMENTARIO SULLE PRIVATIZZAZIONI IN ITALIA DI ROSARIO CITRINITI, PRODOTTO CON LA TUTELA LEGALE DEL MOVIMENTO 5 STELLE E CON LA PARTECIPAZIONE DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' E RIFONDAZIONE COMUNISTA!

STAY FILODISOPHIA!!!

Stati (sociali) di agitazione: il dono al tempo della crisi. Martedì 15 Maggio Ore 18


Martedì 15 maggio: IL FILO DI SOPHIA dedica due incontri, a distanza ravvicinata, al tema della crisi e alle possibili relative scappatoie per combattere l'egemonia della fede capitalista.

Alle 18 in aula f2 avremo il piacere e l'onore di ospitare il prof. Fritz-Rudiger Volz, docente di scienze sociali in quel di Bochum, in Germania. Volz, che parlerà in italiano (tranquilli!) cercherà di farci capire che rapporto esiste tra dono, scambio e ricucitura di un genuino legame sociale. Altre forme di organizzazione economica, basate sull'equita e la solidarietà, sono possibili, così come l'esistenza di diversi laboratori di idee, sparsi per il mondo, già da qualche tempo testimonia.

Un ringraziamento particolare lo rivolgiamo a Daniela Falcioni che coordinerà il tutto e, assieme a noi, favorirà il dialogo tra i presenti e il prof. Volz. Un lungo dialogo, appunto, uno scambio di idee, un ripensamento dei legami sociali ai tempi della crisi e della precarietà, che ci accompagnerà fino alle 21, quando proietteremo "Club Privè", il documentario di Rosario Citriniti sulla vergogna delle privatizzazioni in Italia. Per le info sull'evento rimandiamo qui: https://www.facebook.com/events/235403416560374/

Naturalmente, tra un evento e l'altro, e anche dopo la visione del documentario, cui seguirà il dibattito, sarete rifocillati da http://peperosaeanicestellato.blogspot.it/

Adesso, una breve introduzione all'incontro con Volz:

A partire dalla seconda guerra mondiale, l’integrazione delle nostre democrazie è avvenuta, tra l’altro, attorno alla promessa di uno sviluppo economico illimitato. L’attuale crisi del capitalismo finanziario scuote non solo le borse di mezzo mondo, ma rimette in discussione il trionfo dell’homo oeconomicus e del suo imperativo: la massimizzazione del profitto. Nei primi decenni del XX sec., Marcel Mauss ha messo in discussione il primato l’homo oeconomicus criticando un’ideologia che avrebbe ridotto l’uomo ad “una macchina, anzi una macchina calcolatrice”. Oggi le analisi di Mauss, sono diventate materiali per riflettere sulla necessità di individuare assetti socio-economici e modelli culturali che possano portarci fuori dalle secche del neo-liberismo. Le società moderne, infatti, pur essendo massicciamente utilitaristiche, hanno funzionato per secoli sulla base di riserve di senso extra utilitaristiche. Queste riserve di senso sembrano ormai esaurite. Ora la questione è proprio quella di comprendere dove è possibile trovarne di nuove. In altri termini, si tratta di capire come riattivare quel capitale sociale di cui le nostre democrazie hanno bisogno per vivere. Si tratta di una riflessione interdisciplinare che coinvolge sociologi, economisti, antropologi e filosofi. Di fronte alla crisi attuale, come sarebbe altrimenti possibile riorganizzare da cima a fondo il nostro tessuto sociale senza realizzare una convergenza di tradizioni diverse? L’istanza comune è che nel dono, l’interesse per l’altro sia altrettanto originario all’interesse verso se stessi: la spinta alla cooperazione non nega la considerazione di sé, ma la rilancia in un movimento che sostituisce l’inclusione all’esclusione.

VI ASPETTIAMO MARTEDI' 15 MAGGIO ORE 18 IN AULA F2 PER DISCUTERE TUTTI INSIEME DELLA CRISI DEL CAPITALISMO FINANZIARIO E DELLE FORME ALTERNATIVE E SOLIDALI DI SCAMBIO...SIATECI!

STAY FILODISOPHIA!

domenica 29 aprile 2012

Il filo di Sophia presenta: "Melanconia e rivoluzione" il nuovo libro di Marco Mazzeo. Martedì 8 maggio Ore 19



"Amarti m'affatica, mi svuota dentro. Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto. Amarti m'affatica, mi dà malinconia, che vuoi farci è la vita, è la vita, la mia".
Parole dei CCCP fanno da incipit all'ultimo libro di Marco Mazzeo "Melanconia e rivoluzione. Antropologia di una passione perduta", di cui, assieme all'autore stesso, discuteremo al FILO DI SOPHIA martedì 8 MAGGIO alle ore 19 in aula f2.
Sarà l'occasione per discutere di una passione, a torto, e per troppo tempo, considerata triste, deprimente, e, invece, profondamente rivoluzionaria.
Come sempre, il dibattito sarà parte integrante della serata. Le migliori conquiste, come tanti incontri hanno dimostrato, nascono dalla condivisione libera delle idee (siano esse favorevoli o contrarie a chi parla). A mettere tutti d'accordo sarà sicuramente il solito rinfresco, annaffiato da buon vino, organizzato da peperosaeanicestellato

Adesso una breve presentazione del libro:

La malinconia, da sempre una passione centrale dell’uomo occidentale, è oggi diventata sinonimo di depressione, tristezza nostalgica, dolore raccolto; è considerata una passione sostanzialmente contemplativa, passiva e impolitica. E sono questi aspetti ad essere stati privilegiati dai migliori studi del Novecento, punti di riferimento obbligati per lo studio di questa passione (in primo luogo Saturno e la melancolia di R. Klibansky, E. Panofsky e F. Saxl e Stanze di G. Agamben). Pur dialogando con questa tradizione, il libro di Marco Mazzeo si muove in una direzione diversa: intende riscattare la melancolia alla ricerca delle potenzialità emotive di una passione apparentemente perduta. Ritornando alle radici di una passione complessa (da Ippocrate e Aristotele, passando per le raffigurazioni di Aiace Telamonio) – e seguendo il cammino del pensiero filosofico nelle sue tappe fondamentali fino al Novecento –, Mazzeo riscopre una passione che si credeva legata all’azione di una sostanza specifica, la nera bile (melaina cholè, da cui “melancholia”), e che era segno distintivo di stati d’animo legati all’azione, al destino di chi sperimenta cambiamenti. La melancolia come passione potenzialmente innovativa, protagonista di una dinamica fatta di azioni e parole e vòlta al mutamento di una forma di vita. Scopriamo così in queste pagine che la storia della melancolia ha un valore paradigmatico. La tesi di Mazzeo è che il progressivo stravolgimento delle passioni melanconiche abbia coinciso con l’impoverimento della rappresentazione occidentale delle capacità innovative proprie degli esseri umani. Recuperare le potenzialità della bile nera non significa dunque semplicemente rendere giustizia a una delle passioni dell’Homo sapiens, ma riportare alla luce un sentimento capace di ricordarci che un altro mondo è possibile, senza con ciò cadere nel pregiudizio romantico di un tempo che identificava melanconia con genialità. La melanconia del soggetto contemporaneo è per Mazzeo tensione fra esprimibile e inesprimibile, espressione per eccellenza dell’instabilità dell’uomo delle società tecnologicamente avanzate, manifestazione di quella faglia dolorosa in ogni uomo senza la quale, però, nessun pensiero e creatività possono esistere.

VI ASPETTIAMO MARTEDI' 8 MAGGIO ORE 19
AULA F2 CUBO 18C UNICAL CON MARCO MAZZEO E IL SUO NUOVO LIBRO!!!

STAY FILODISOPHIA!

giovedì 19 aprile 2012

Il filo di Sophia presenta: "Autoritratti di Claude Cahun" .NEF Giovedì 19 Aprile Ore 19



Ritorna ".nef", il ciclo di incontri che IL FILO DI SOPHIA ha voluto dedicare alla storia della fotografia. Questo giovedì in scena gli autoritratti di Claude Cahun, fotografa francese. A condurci nel mondo di questa geniale artista sarà Federica D'Amico (da Parigi con furore).
A seguire dibattito e solito mangia&bevi della casa.

Di seguito un'introduzione all'incontro scritta da Federica:

Lucie Renée Schwob nasce a Nantes nel 1894 sotto il segno dello Scorpione. Ha una venerazione per i gatti, che in un’ottica un po’ medievale considera esseri spiritualmente superiori. Ama il mare, la filosofia ed il giardinaggio. Da adolescente cura la madre internata alla Salpêtrière mentre traduce Wilde, finché non realizza che Nantes è un mondo troppo piccolo per lei.
Così a 28 anni si trasferisce a Parigi con la sorellastra e compagna di vita Suzanne Malerbe, in arte Marcel Moore. Il loro amore durerà fino alla fine. 
Cambia nome e nasce Claude Cahun, androgino personaggio dalle innumerevoli identità artistiche. 
A Parigi vive in rue Notre Dame des Champes al numero 70. Quella casa esiste ancora e l’idea che lì si riunissero i surrealisti, col loro verre de vin in mano, è emozionante.
Frequenta Breton che la definirà “Uno dei quattro o cinque spiriti più interessanti e curiosi del suo tempo”. Sono gli anni del fermento: scrive, recita ed allestisce scene per il teatro.
L’artista a 360° gradi è sbocciata.
Scrive in maniera compulsiva lettere, poemi satirici, pamphlets, autobiografie, diari. Scrive perché scrivere significa testimoniare, ma non basta.
Le vere soddisfazioni arrivano da una Kodak Pocket Camera.
L’autoritratto fotografico, rigorosamente in bianco e nero, è la forma prediletta e non per un banale desiderio narcisistico ma poiché qui dove l’identità dovrebbe essere quanto di più evidente e prossimo a se stessa, paradossalmente perde forma ed acquista il peso, o meglio la leggerezza, della non-identità.
Ogni scatto è testimone del continuo farsi e disfarsi di “io” attraverso l’evento fotografico. L’uso di travestimenti, maschere, specchi e pose sceniche non fa che evidenziare il desiderio di restituire una immagine neutra, priva di qualsiasi valenza semantica perché o eccessivamente saturata o eccessivamente spogliata di significazioni. 
Gli autorotratti di Claude Cahun ci pongono di fronte alle infinite possibilità d’essere di questo “io” e si inseriscono come tassello in una inedita autobiografia per immagini, incompleta e mobile.
La ricerca artistica di Claude Cahun è dunque tutta volta all’affermazione ed alla testimonianza di qualcosa ma ciò che conta è il progetto, il cammino, non la meta. E lo fa paradossalmente attraverso il mezzo mortifero della fotografia, poiché quel che testimonia è l’impossibile immobilità di una identità sempre in cerca di sé al di fuori di sé.

Credete che la vita di questo personaggio sia stata rocambolesca? Di più. È stata rocambolesca e poetica, attenta e leggera testimone non di eventi ma di modi d’essere attraverso gli eventi. Il Nazismo ci ha concesso il privilegio di poter avere circa 400 dei suoi scatti, davvero pochi rispetto a quanti si ritiene ne avesse realizzati, sufficienti però per affermare che la contemporaneità dovrebbe molto alla ricerca estetica di Claude Cahun.

APPUNTAMENTO PER GIOVEDI' 19 APRILE ORE 19
AULA F2 CUBO 18/C DIP. FILOSOFIA UNICAL

VI ASPETTIAMO!!!

sabato 14 aprile 2012

Il filo di Sophia presenta: SONO RIAPPARSO ALLA MADONNA 16-17-18 APRILE UNICAL



A dieci anni dalla sua morte, la macchina attoriale. c. b.. Carmelo Bene, riappare alla Madonna e lo fa in quel dell'UNICAL, evocato da quegl'imprudenti del FILO DI SOPHIA.
Una rassegna lunga 3 giorni (e 2 notti) che circumnavigherà la figura di Carmelo a 360 gradi: dal teatro al cinema, dalla scrittura alla poesia, con l'ausilio di validi studiosi provenienti da tutta Italia e appassionati del pensiero di Bene.
Un'occasione da non perdere per conoscere meglio uno degli artisti italiani più influenti (anche all'estero) del secolo scorso.
Un viaggio che sarà arricchito da diverse ore di visioni: materiale edito e inedito del maestro (spettacoli teatrali, film, interviste, letture).
Il Filo di Sophia invita tutta la popolazione studentesca dell'università e la cittadinanza cosentina a prendere parte a un evento unico nel suo genere.
Ringraziamo il Dipartimento di Filosofia e l'associazione culturale Fata Morgana per il sostegno e la collaborazione.

Programma delle giornate:

Lunedì 16 aprile 
21:00- 2:00 suoni & visioni (con aperitivo)

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Martedì 17 aprile 
10:00- 13:00 suoni & visioni

16:30 Apertura dei lavori (Roberto De Gaetano)
17:00 “Corpo reale vita immaginaria” (Enza Costantino)
17:45 “Sottraendo: la ri-scrittura dell’eroe secondo Carmelo Bene” (Antonietta Petrelli)
18:15 “Scritto nella carne: ombre elisabettiane nella drammaturgia di Carmelo Bene” (Carlo Fanelli)

---Gli interventi saranno accompagnati da letture poetiche dal vivo---

19:00 dibattito
20:00- 21:00 mangia & bevi
21:00- 2:00 suoni & visioni 

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Mercoledì 18 aprile 
10:00 “Disdire la grazia. Bene lettore della Decadenza” (Marco Dotti)
10:45 “Immagini lungo i bordi del Nulla” (Alessandro Cappabianca)
11:30 “Hermitage: il corpo debordante tra Antonin Artaud e Carmelo Bene” (Giuseppe Bornino)
12:00 – 12:30 “Carmelo Bene: il Barocco e il mirabile” (Bruno Roberti)

---Gli interventi saranno accompagnati da letture poetiche dal vivo---

12:30 dibattito

Evento speciale
18:30 presentazione libro Alessandro Cappabianca, Carmelo Bene. Il cinema oltre se stesso, Pellegrini Editore (terrazza Pellegrini, Cosenza)


Programma suoni & visioni:

Lunedì 16
21:00 Strali di Carmelo Bene (frammenti da interviste, trasmissioni tv, ecc.) 
21:30 Amleto 
22:30 Il principe cestinato (documentario inedito- omaggio a Maurizio Grande)
23:00 Riccardo III
0:15 Quattro diversi modi di morire in versi (poesie di Esenin, Blok, Pasternak, Majakovskij)
1:45 Carmelo Bene sul poema ‘l mal de’ fiori
2:00 Le interviste impossibili: Carmelo Bene interpreta Attila

Martedì 17 (mattina)
10:00 Lectura Dantis (Torre degli Asinelli, Bologna- documento raro)
10:45 Le tecniche dell’assenza (documentario inedito- omaggio a Maurizio Grande)
11:15 Hommelette for Hamlet
12:15 Quattro momenti su tutto il nulla (Bene e la filosofia: linguaggio, coscienza-conoscenza, eros, arte)

Martedì 17 (sera)
21:00 Hermitage
21:30 Nostra signora dei turchi
23:30 Un Amleto di meno
0:45 Salomè



per ulteriori info:

ilfilodisophia.blogspot.com

ilfilodisophia@gmail.com



16-17-18 APRILE "SONO RIAPPARSO ALLA MADONNA"
GIORNATE DI STUDIO E VISIONI SU CARMELO BENE



venerdì 6 aprile 2012

Il filo di Sophia presenta: SONO RIAPPARSO ALLA MADONNA 16-17-18 APRILE UNICAL



A dieci anni dalla sua morte, la macchina attoriale. c. b.. Carmelo Bene, riappare alla Madonna e lo fa in quel dell'UNICAL, evocato da quegl'imprudenti del FILO DI SOPHIA.
Una rassegna lunga 3 giorni (e 2 notti) che circumnavigherà la figura di Carmelo a 360 gradi: dal teatro al cinema, dalla scrittura alla poesia, con l'ausilio di validi studiosi provenienti da tutta Italia e appassionati del pensiero di Bene.
Un'occasione da non perdere per conoscere meglio uno degli artisti italiani più influenti (anche all'estero) del secolo scorso.
Un viaggio che sarà arricchito da diverse ore di visioni: materiale edito e inedito del maestro (spettacoli teatrali, film, interviste, letture).
Il Filo di Sophia invita tutta la popolazione studentesca dell'università e la cittadinanza cosentina a prendere parte a un evento unico nel suo genere.
Ringraziamo il Dipartimento di Filosofia e l'associazione culturale Fata Morgana per il sostegno e la collaborazione.

Programma delle giornate:

Lunedì 16 aprile 
21:00- 2:00 suoni & visioni (con aperitivo)

*******

Martedì 17 aprile 
10:00- 13:00 suoni & visioni

16:30 Apertura dei lavori (Roberto De Gaetano)
17:00 “Corpo reale vita immaginaria” (Enza Costantino)
17:45 “Sottraendo: la ri-scrittura dell’eroe secondo Carmelo Bene” (Antonietta Petrelli)
18:15 “Scritto nella carne: ombre elisabettiane nella drammaturgia di Carmelo Bene” (Carlo Fanelli)

---Gli interventi saranno accompagnati da letture poetiche dal vivo---

19:00 dibattito
20:00- 21:00 mangia & bevi
21:00- 2:00 suoni & visioni 

*******


Mercoledì 18 aprile 
10:00 “Disdire la grazia. Bene lettore della Decadenza” (Marco Dotti)
10:45 “Immagini lungo i bordi del Nulla” (Alessandro Cappabianca)
11:30 “Hermitage: il corpo debordante tra Antonin Artaud e Carmelo Bene” (Giuseppe Bornino)
12:00 – 12:30 “Carmelo Bene: il Barocco e il mirabile” (Bruno Roberti)

---Gli interventi saranno accompagnati da letture poetiche dal vivo---

12:30 dibattito

Evento speciale
18:30 presentazione libro Alessandro Cappabianca, Carmelo Bene. Il cinema oltre se stesso, Pellegrini Editore (terrazza Pellegrini, Cosenza)


Programma suoni & visioni:

Lunedì 16
21:00 Strali di Carmelo Bene (frammenti da interviste, trasmissioni tv, ecc.) 
21:30 Amleto 
22:30 Il principe cestinato (documentario inedito- omaggio a Maurizio Grande)
23:00 Riccardo III
0:15 Quattro diversi modi di morire in versi (poesie di Esenin, Blok, Pasternak, Majakovskij)
1:45 Carmelo Bene sul poema ‘l mal de’ fiori
2:00 Le interviste impossibili: Carmelo Bene interpreta Attila

Martedì 17 (mattina)
10:00 Lectura Dantis (Torre degli Asinelli, Bologna- documento raro)
10:45 Le tecniche dell’assenza (documentario inedito- omaggio a Maurizio Grande)
11:15 Hommelette for Hamlet
12:15 Quattro momenti su tutto il nulla (Bene e la filosofia: linguaggio, coscienza-conoscenza, eros, arte)

Martedì 17 (sera)
21:00 Hermitage
21:30 Nostra signora dei turchi
23:30 Un Amleto di meno
0:45 Salomè



per ulteriori info:

ilfilodisophia.blogspot.com

ilfilodisophia@gmail.com



16-17-18 APRILE "SONO RIAPPARSO ALLA MADONNA"
GIORNATE DI STUDIO E VISIONI SU CARMELO BENE

sabato 24 marzo 2012

Il filo di Sophia presenta "Lo spazio possibile" a cura di Ugo Dattilo. Martedì 27 marzo Ore 18:30




Direttamente da quel di Firenze, Ugo Dattilo, architetto, membro del progetto Eutropia (http://www.eutropia-architettura.it/), sbarca al Filo di Sophia per discutere assieme a noi del problema dello spazio tra architettura e filosofia.
Ecco il piano di battaglia per la serata:

1. Antefatto: Esiste un tema che da sempre ha legato reciprocamente architetti e filosofi. E' il tema dell'abitare. A parte pochi e illustri esempi, succede da anni che grazie a questo territorio comune molti architetti parlino a vanvera di filosofia e che altrettanti filosofi frequentino convegni di architettura.
Pertanto, per non correre rischi, parleremo di spazio: tema fondante dell'architettura contemporanea, a mio avviso il più importante.
Architettura=spazio.

2. Equivoci:
• Da quando l'architettura si occupa di spazio?
• Cos'è e cosa non è lo spazio architettonico?
• Perchè ha senso parlare di spazio come componente fondante dell'architettura, in Italia nel 2012?

3. Casi studio:
A dimostrazione di una tesi - che non viene enunciata perchè non esiste, esistono
(forse) tante possibili tesi - si propongono due progetti, dal titolo:
• Full of void: una drammatica casa colonica a Montevarchi
• La casa nella casa: astrazione di una dimora operaia

Bibliografia:
• Fanelli Giovanni, De Stijl, Laterza, Bari 2006
• Koenig Giovanni K., Architettura del novecento. Teoria, storia, pratica critica,
Marsilio, 2011
• Murakami Haruki, 1Q84. Libro 1 e 2. Aprile – settembre, Einaudi 2011
• Sudjc Dejan, NEXT. Catalogo della mostra. 8° biennale di architettura di
Venezia, 8 settembre-3 novembre 2002

CI VEDIAMO IN AULA F2 CUBO 18/C ORE 18,30

A SEGUIRE TUTTI AL CAMELOT PER SOSTENERE IL "MUCCHIO SELVAGGIO"...10 LIVE SOLO 6 EURO!!!

IL FILO DI SOPHIA STA NEL MUCCHIO!!!

mercoledì 21 marzo 2012

IL FILO DI SOPHIA presenta "Niente da nascondere" (proiezione) Giovedì 22 marzo Ore 19



Ritornano i film della rassegna "Light bulbs: testimonianze dal cinema da Godard al videomaker" organizzata dal FILO DI SOPHIA.
Questo mese, giovedì 22 marzo, tocca a "Niente da nascondere" di Michael Haneke, autore spiazzante e dissacrante, già regista di "La pianista" e "Funny Games".
Haneke affronta la categoria della famiglia borghese smontandone tutte le apparenze: la sensualità e i pregiudizi sono sviscerati in modo profondo. Una carriera cinematografica intellettuale che stringe le inquadrature su temi scottanti, diventando un vero maestro della negazione, un autore che non lascia mai indifferenti.
All'interno della sua produzione, "Niente da nascondere", del 2005, si colloca come una pietra miliare, una "testimonianza" della morbosità dei comportamenti umani.

Tutto inizia dall'immagine di una strada, una mattina qualunque. L'inquadratura è fissa: qualche persona cammina, passa una bicicletta, un uomo esce di casa. Stop, rewind e inizia il mistero. L'immagine è quella di un videoregistratore: una coppia (Daniel Auteil e Juliette Binoche) trova sulla porta, come in Strade perdute di Lynch, misteriose cassette che ne ritraggono la vita privata. Poi arrivano inquietanti disegni, telefonate, strani avvertimenti e il segreto nascosto (caché) inizia ad emergere: l'infanzia del protagonista è tragicamente legata a quella di un algerino figlio dei domestici di casa. Ma il mistero resta tale, anzi si tramanda fra le nuove generazioni: i figli dei due uomini si incontrano mentre la macchina da presa, non vista (cachè), continua a riprendere.
Caché, Palma d'oro a Cannes per la miglior regia, come tutti i film di Michael Haneke non lascia indifferenti. La storia, costruita come un thriller appassionante e criptico, riflette sui temi della verità, della colpa e del voyeurismo. In fondo la posizione dello spettatore, unico testimone di tutte le vicende, si identifica con quella del personaggio, ignoto ma onnisciente, che spia la vita della famiglia. L'ambiguità, marchio di stile del regista tedesco, domina la pellicola e i personaggi sono tutti potenzialmente autori del dramma che si consuma ai danni di loro stessi e degli altri.
Un lento incubo, quello raccontato da Haneke, che miscela riprese e webcam con un ingannevole e accurato montaggio tale da confondere la realtà filmata dal regista da quella proposta dal personaggio, il vero protagonista del film, che non vediamo e del quale intuiamo solo, con difficoltà, le recondite intenzioni.

Presenteremo e discuteremo del film in compagnia di Antonietta Petrelli. A seguire dibattito e mangia&bevi.

GIOVEDI' 22 MARZO ORE 19
AULA F2 CUBO 18/C DIP. FILOSOFIA
UNICAL

PERCHE' IL FILO DI SOPHIA NON HA NIENTE DA NASCONDERE!

VI ASPETTIAMO!!!

FILODISOPHIA&LOVE

domenica 18 marzo 2012

IL FILO DI SOPHIA presenta "ceci n'est pas un cadeau" Martedì 20 marzo Ore 19


Incontro di spessore quello che IL FILO DI SOPHIA propone per martedì 20 marzo: si discuterà, infatti, del rapporto tra dono e perdono. Si insiste spesso sulle affinità tra dono e perdono, e, certamente le affinità esistono. Molte sono però le differenze, relative sia alla struttura dell’atto sia alla natura della relazione che attraverso l’atto si instaura. 
Nella sua essenza, il perdono è rinuncia al "reddere" (rendere); in quanto tale, è concetto che mette in discussione i fondamenti stessi dell’idea di giustizia.
Un cortocircuito, un interscambio complesso che apre un ampio ventaglio di questioni all'interno della storia della filosofia, della morale e, non da ultimo, dell'economia. Può il dono, ad esempio, dare scacco all'invadenza del capitalismo?
Di questo, e molto altro, discuteremo in compagnia di Anna Jellamo, curatrice dell'incontro.
A seguire dibattito e mangia&bevi

MARTEDI' 20 MARZO ORE 19
AULA F2 CUBO 18/C UNICAL

VI ASPETTIAMO!!!

FILODISOPHIA&LOVE

mercoledì 14 marzo 2012

IL FILO DI SOPHIA presenta "Franco Vaccari e l'inconscio tecnologico" + Mostra Giovedì 15 marzo Ore 19



Quinto appuntamento per ".nef", la rassegna ideata dal FILO DI SOPHIA e dedicata alla storia della fotografia. Questo giovedì sarà il turno di Annalisa Laganà che ci introdurrà al lavoro di Franco Vaccari, uno dei più celebri fotografi italiani viventi.
".nef" affianca ormai il tradizionale appuntamento del Filo di martedì ed è nata per colmare un vuoto: nella nostra università si parla veramente ben poco di fotografia! 
Annalisa, oltre a curare l'incontro, esporrà alcuni dei suoi scatti, in una mostra dal titolo "Dal basso verso l'altro". 
L'immersione nell'universo fotografico, questa volta, sarà totale...non potete mancare.
Momenti di discussione aperte e il solito mangia&bevi, apprezzato anche in città (curato da http://peperosaeanicestellato.blogspot.com/), animeranno il resto della serata.

Di seguito la presentazione dell'incontro della stessa Annalisa:

Il percorso teorico disegnato da Vaccari parte da un particolare modo di cogliere il concetto di inconscio. Esso si configura come una attività di strutturazione di forme simboliche a partire da un contesto culturale in cui queste prendono forma e valore. Il soggetto proietta l’attività simbolicizzante del suo inconscio sui prodotti della cultura e nello specifico sui prodotti industriali, che sono intesi dall’autore come il frutto di un’operazione di trasformazione e trasfigurazione della realtà naturale. La macchina industriale non fa che operare sulla materia prima naturale trasformandola in un oggetto culturale: l’acciaio si trasforma in scolabottiglie.
L’apparecchio fotografico è da intendersi anch’esso come una macchina industriale, perchè la sua funzione è quella di assorbire il mondo e filtrarlo attraverso i meccanismi di trasformazione che regolano la produzione dell’oggetto fotografia. L’immagine fotografica è in questo senso autoconnotata, perchè reca in se stessa la traccia dell’inconscio tecnologico. Essa è in definitiva il prodotto di un meccanismo che obbedisce a un codice simbolico intrinseco all’apparecchio, per cui ogni attribuzione di senso all’immagine da parte dell’autore o da parte del fruitore è al contempo un’eccedenza e una mistificazione del senso stesso.

GIOVEDI' 15 MARZO